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Mega aspirapolvere mangia smog? Dall’Olanda una nuova soluzione per purificare l’aria

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Grande novità dalla Offshore Energy Conference 2016 la fiera dell’energia tenutasi ad Amsterdam nei giorni scorsi. La start up olandese Envinity Group ha sviluppato una sorta di ‘aspirapolvere mangia-smog’, in grado di aspirare aria dall’atmosfera e di purificarla.

“È un complesso filtro industriale che funziona come un aspirapolvere”, ha spiegato Henk Boersen, portavoce del gruppo Envinity durante la presentazione del prodotto. Una grande colonna d’aria viene aspirata, passata in un filtro speciale e quindi riemessa nell’atmosfera, chiara e ripulita.”

Il sistema dovrebbe essere in grado di assorbire le particelle inquinanti presenti nell’aria fino a 300 metri di distanza e a 7 km in altezza, per un totale di circa 800.000 metri cubi di aria filtrata ogni ora.

Sempre in base alla sperimentazione, il mega aspirapolvere mangia-smog riuscirebbe a filtrare il 100% del particolato fine e il 95% del particolato ultra-fine. Numeri importanti se consideriamo che, come già più volte riportato nel nostro sito, secondo l’OMS il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi dove la qualità dell’aria è decisamente al di sotto degli standard accettabili per la salute.

Dove installarlo?

L’idea è quello di installarlo sui tetti di edifici industriali e commerciali e in tutte quelle aree dove i livelli di smog superano abbondantemente i livelli minimi accettabili.

Cosa ne pensate?

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Quando accendere il riscaldamento?

quando accendere il riscaldamento

Quando accendere il riscaldamento?

Ovviamente dipende dalla zona d’Italia in cui si vive: generalmente tra il 15 ottobre e il 15 novembre, con una temperatura massima che non può superare i 22 gradi.

Le regole per l’accensione degli impianti di riscaldamento nei condomini variano da comune a comune e per scoprire in quale periodo e per quante ore al giorno è possibile accendere i termosifoni bisogna conoscere la propria zona climatica di appartenenza.

Le regole sono disciplinate dalla LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10 sul risparmio energetico.

Come è divisa l’Italia?

L‘Italia è divisa in sei zone in base al clima. Il periodo di accensione dei termosifoni viene stabilito in base alla temperatura media registrata durante l’anno.

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LE 6 ZONE CLIMATICHE

La lettera A, che identifica le zone più temperate, fino ad arrivare alla lettera F che invece rappresenta quelle zone in cui il clima invernale è particolarmente rigido e quindi richiedono una maggiore disponibilità di risorse.

Scopri a quale zona appartiene il tuo comune:

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Inquinamento atmosferico: il killer invisibile

inquinamento-atmosferico effetti sulla salute

fonte http://smartcleaning.it/

Aria sempre più irrespirabile.

L’inquinamento atmosferico peggiora: il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi dove i livelli di qualità dell’aria non soddisfano i limiti fissati dall’Oms per le particelle sottili, ovvero una media annuale di 10 microgrammi per metro cubo.

3 milioni di decessi nel mondo.

I numeri

L’analisi svolta dall’università di Bath, nel Regno Unito, ha preso in considerazione i dati rilevati attraverso satelliti e rilevatori di terra, provenienti da 3.000 luoghi, sia urbani che rurali,  in tutto il mondo.
Nel mondo circa 3 milioni di decessi, secondo l’agenzia per la salute delle Nazioni Unite, sono legati all’esposizione all’inquinamento atmosferico esterno. Considerando anche quello degli ambienti chiusi (IAQ), sono in totale 6 milioni e mezzo.

Le cause

Puntiamo il dito contro le principali fonti di inquinamento:

  • i mezzi di trasporto inefficienti
  • i combustibili per uso domestico
  • la combustione dei rifiuti
  • le centrali elettriche alimentate a carbone e le attività industriali

Cosa possiamo fare?

Maria Neira, direttrice del dipartimento di Sanità pubblica dell’Oms, spiega come esistano delle soluzioni come un sistema dei trasporti più sostenibile, la gestione dei rifiuti solidi, l’uso di stufe e combustibili puliti per le famiglie così come le energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni industriali.

Nel settembre del 2015, si sono riuniti a Parigi i leader mondiali in occasione della Cop21 con l’obbiettivo di concludere un accordo vincolante e universale sul clima, accettato da tutte le nazioni.

Lo scopo è raggiungere un equilibrio tra le emissioni da attività umane e le rimozioni di gas serra nella seconda metà di questo secolo. Il trattato di Parigi entrerà in vigore solo se ratificato da 55 paesi responsabili del 55% delle emissioni globali di gas serra.

Stando ai dati dell’Oms, il tempo stringe.

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Come pulire il climatizzatore senza pagare un tecnico?

pulizia-climatizzatore

Come pulire il climatizzatore senza pagare un tecnico?

Il condizionatore per la casa è un apparecchio che produce una differenza di temperatura che viene consegnata ad un fluido. Questo viene messo in circolazione e cede questa differenza di temperatura ad un ambiente per condizionarne la temperatura.

La corsa ai condizionatori è datata 2003, quando il caldo record di quell’estate portò molte persone a installare nelle proprie abitazioni questi apparecchi per fronteggiare le temperature tropicane.

Controllate sempre lo stato del vostro climatizzatore prima di accenderlo? Per non avere brutte sorprese all’accensione, è consigliabile procedere con la pulizia della macchina ogni 3 / 6 mesi.

Serve un tecnico per la manutenzione?

Solo in alcune condizioni in presenza di impianti di condizionamento con canalizzazioni per la diffusione d’aria in tutte le stanze è necessario rivolgersi agli esperti. Per un semplice split con unità esterna la soluzione è molto semplice:

Kit per pulizia climatizzatori ventilconvettori recuperatori di calore

ZEPYNAMIC A EU
Battericida e deodorante per condizionatori
ZEP FOAMING COIL CLEANER
Aerosol specifico per la pulizia delle batterie dei condizionatori
Zep Split blister
specifico antibatterico in pastiglie che previene la proliferazione batterica

Per approfondire…

Prendersi cura della pulizia dei condizionatori d’aria non solo evita i problemi di salute, ma ha anche effetti positivi sul consumo del condizionatore d’aria.

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Maledetta muffa! Cause e soluzioni

maledetta muffa

Chi di voi, almeno una volta, non ha mia imprecato al grido di “maledetta muffa!”?

La muffa si diffonde attraverso la produzione di spore finissime, le quali vengono poi disperse nell’aria arrivando ad attaccarsi su diverse superfici. Il modo migliore per contrastarla è capire perché si presenta.

Quando in un’abitazione si verificano fenomeni interni superficiali di condensazione o formazione di muffa, i fattori che possono esserne alla base sono essenzialmente due:

  • inadeguato isolamento termico della struttura
  • elevata concentrazione di umidità

Quindi se l’involucro dell’edificio non è isolato in maniera sufficiente, si possono creare delle zone a temperatura bassa sulla superficie interna delle strutture. Lo stesso problema si può avere in caso di mancata o scarsa correzione dei ponti termici.

Elevate concentrazioni di umidità dovute ad esempio al brusco abbassamento della temperatura per lo spegnimento dell’impianto delle ore notturne, alla scarsa ventilazione o all’insufficiente ricambio d’aria, favoriscono la formazione di muffa e condensa.

Gli effetti sulla salute sono importanti:

  • riduzione delle difese immunitarie
  • malattie respiratorie
  • problemi agli occhi
  • allergie cutanee

 Cosa fare contro la maledetta muffa?

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Ecobonus: come incentivare le riqualificazioni profonde?

ecobonus riqualificazioni profonde

Riportiamo qui di seguito un estratto dell’articolo pubblicato su Renovate Italy con alcune osservazioni e relativi suggerimenti per la modifica dell’ecobonus, in modo che riesca a promuovere anche gli interventi più costosi ed incisivi.

I criteri che non dovrebbero essere trascurati

La UE (Direttiva 2010/31/UE) non chiede agli Stati Membri un generico miglioramento della prestazione energetica degli edifici, ma la trasformazione dello stock edilizio in edifici
a energia quasi zero (NZEB). Il concetto è stato recentemente ribadito da una Risoluzione
del Parlamento Europeo e da una Raccomandazione della Commissione Europea.
E’ necessario riqualificare l’intero stock immobiliare perché la riqualificazione di ogni edificio porta con sé molteplici benefici (economici, sociali, ambientali) che possono essere massimizzati solo intervenendo su un numero elevatissimo di edifici. […]

E’ noto che l’ecobonus non è in grado di stimolare le riqualificazioni profonde (Deep Renovations DR). […] Infatti è incapace di affrontare il problema dell’anticipazione dell’investimento necessario per realizzare gli interventi. Le detrazioni fiscali sono completamente inadatte allo scopo, anche a causa dell’eventuale incapienza fiscale dei beneficiari. […]

Incentivo universale (per ogni edificio e ogni richiedente)

Come premesso, le DR non sono attualmente stimolate da alcun incentivo. L’ecobonus non ha avuto successo per nessuna tipologia di edificio (unifamiliari, condominiali, residenziali o meno) né per alcun tipo di contribuente (persone fisiche, imprese, con ogni livello di capienza fiscale). Per stimolare la più vasta riqualificazione del patrimonio immobiliare nazionale, è necessario che il nuovo incentivo sia universale, ovvero interessi ogni edificio e ogni richiedente. Continua a leggere

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Terremoto centro Italia

numeri utili terremoto 2016

La terra ha tremato ancora. Questa volta il 24 agosto 2016 un forte sisma di magnitudo 6,0 ha devastato l’area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, provocando morti e feriti. L’epicentro è nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio –  paese equidistante da Amatrice e Norcia – a soli 4 chilometri di profondità. 

Protezione civile, vigili del fuoco, Croce Rossa Italiana e tutte le istituzioni si sono attivate immediatamente.

Continua purtroppo lo sciame sismico. Il bilancio della Protezione civile è ancora provvisorio. Sarebbero circa 400 i feriti, 264 quelli ricoverati in ospedale. Moltissimi gli sfollati: circa 2.500, di cui 1.500 nelle Marche, tra Arquata e Pescara del Tronto.

Vi siamo vicini!!

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Ventilazione meccanica controllata su Medicina 33!

Una casa ben ventilata con un buon microclima può diventare un luogo di benessere!

Grazie ovviamente anche ai filtri che puliscono l’aria: parliamo di Ventilazione Meccanica Controllata. Crea un microclima che controlla la formazione dell’umidità.

Guardate questo breve ma interessante video della rubrica Medicina 33 di Rai 2.

Cosa ne pensate di quei filtri visibili al minuto 2:00?!

Contattaci per una consulenza senza impegno!

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Ricambiano l’aria recuperando il calore

recuperatore di calore ariegiare

I recuperatori di calore sono apparecchi di ultima generazione che trattano l’aria esterna, la immettono all’interno dell’ambiente, migliorandone la qualità, e recuperano calore. Adatti anche per le stagioni in cui il riscaldamento è spento, i recuperatori di calore ristabiliscono la giusta quantità di ossigeno controllando la temperatura e l’umidità.

L’aria inquinata non è soltanto quella dell’ambiente esterno: sostanze inquinanti dannose per la salute si concentrano anche all’interno degli edifici. Soprattutto nelle abitazioni più recenti l’elevato isolamento termico impedisce in alcuni casi la naturale ventilazione e il ricambio d’aria, favorendo così la proliferazione di muffe, batteri, pollini e acari.

Utilizziamo la tecnologia a nostro vantaggio!

Questi apparecchi sono pensati per singole stanze, ricambiano l’aria e la filtrano recuperando energia termica dal flusso d’aria in uscita. In questo modo rinnovando l’aria negli ambienti, ristabiliscono la giusta quantità di ossigeno e controllano la temperatura e l’umidità. Istallati a parete, grazie alle loro dimensioni compatte e a una piacevole estetica si integrano bene in qualsiasi ambiente della casa.

AQHR100 e AQHR150

AQQR_RECUPERATORE_CALORE

  • I consumi elettrici sono davvero molto bassi: da 1,2W a 3,8W (max).
  • Consentono il recupero di calore fino al 90%.
  • Filtro anti-polvere lavabile e facilmente removibile.
  • Dimensione stanza fino a 42 mq.
  • Sono adatti al montaggio su pareti perimetrali in quanto costituiti da un tubo telescopico adattabile allo spessore delle pareti.

Zero pensieri 100% salute!

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Ricambio aria e luce naturale: come migliorare i risultati degli studenti

ricambio aria scuola

Una recente ricerca tedesca ha dimostrato come il giusto ricambio aria e la giusta luce a scuola migliorano i risultati degli studenti. Peccato però che moltissime scuole europee hanno aule con insufficiente luce naturale e scarso ricambio di aria fresca.

Nonostante i miglioramenti dell’edilizia scolastica in tutte Europa degli ultimi anni, una ricerca dell’Istituto Fraunhofer per l’Edilizia Fisica IBP ha rivelato che gli studenti frequentano spesso aule con livelli eccessivi di CO2, al di sopra del range raccomandato di 1.000 – 2.000 ppm.

I ricercatori hanno hanno scoperto che riducendo la concentrazione di anidride carbonica e aumentando la luce diurna nelle aule si migliorano le prestazioni degli alunni aumentando i livelli di attenzione, la concentrazione e ovviamente diminuendo l’assenteismo.

Alcuni numeri dello studio:

  • 95.000.000 alunni in Europa;
  • i livelli raccomandati di CO2 nelle aule sono tra 1.000 – 2.000 ppm;
  • in molte scuole hanno livelli di CO2 è superiore a 2000 ppm.

Migliorando l’ambiente interno, ecco cosa si può ottenere:

  • un aumento medio delle prestazioni del 15%
  • livelli più elevati di attenzione e concentrazione
  • diminuzione dell’assenteismo
  • un aumento di prestazioni scolastiche del porterebbe ad un aumento tra il 6,7% e il 9,5% nella crescita di un Paese (in base al prodotto interno lordo (PIL) pro capite).

Questi risultati dimostrano come un ambiente più sano nelle scuole può portare solo vantaggi, sia dal punto di vista della salute che delle performance scolastiche. Ulrich Bang, Global Public Affairs Director e Corporate Responsibility del Gruppo VELUX, sostiene di essere sicuro che questo studio sarà al centro di molti dibattiti e fungerà da catalizzatore del cambiamento in meglio nelle scuole europee.

Noi di Arieggiare di ricambio aria ce ne intendiamo! Da anni studiamo e utilizziamo tecnologie che ci permettono di vivere in un ambiente più sano integrando comfort e risparmio energetico.

Contattaci per maggiori informazioni!

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