Un paradosso: PROFUMATO = INQUINATO. A dirlo è uno studio che Altroconsumo ha portato avanti con altre associazioni di consumatori europee. Questa ricerca ha testato 76 prodotti di cui 27 distribuiti anche in Italia tra profumatori per ambienti e candele profumate. Sono stati testati aerosol, vaporizzatori, spray, stick, gel, liquidi, diffusori elettrici e candele profumate. I test si sono svolti in un abitazione di media grandezza a cui era stata tolta la mobilia. Scopo dei test, ovviamente era quello di individuare la concentrazione di sostanze chimiche potenzialmente pericolose per la salute umana, liberate nell’aria da questi prodotti per la profumazione degli ambienti domestici.
Mentre le concentrazioni di sostanze organiche volatili (VOC) nell’aria non dovrebbero superare in ambiente chiusi 200 µg/m3 (microgrammi per metro cubo), durante i test di Altroconsumo sono state verificate, dopo 2 ore, picchi di concentrazioni anche di oltre 1.000 µg/m3 di sostanze chimiche.
Sostanze irritanti per naso, gola, occhi, prime vie respiratorie si sprecano in prodotti per profumere la casa e queste sono spesso in grado di scatenare crisi respiratorie, crisi allergiche e asma nelle persone più sensibili e soprattutto per bambini ed anziani.
Altro aspetto da non trascurare è l’efficacia di questi prodotti per profumare la casa: gli esperti hanno misurato la profumazione dell’aria nella stanza ogni dieci minuti e poi ogni ora. La maggior parte dei prodotti analizzati ha una fragranza poco persistente. Altri profumano troppo, tanto da diventare sgradevoli.
I profumatori per ambienti spesso sono utilizzati per non sentire altri odori sgradevoli che spesso possono essere sedati semplicemente cambiando l’aria di casa, ventilando adeguatamente gli ambienti ed evitando quindi che gli odori persistano. ARIEGGIARE by Sfaer srl aiuta a cambiare l’aria senza aprire le finestre e senza quindi “buttare il riscaldamento” dalla finestra.
Profumato = Inquinato
Novità – ARIEGGIARE PROPONE I RECUPERATORI DI CALORE
ARIEGGIARE by Sfaer propone una serie di recuperatori di calore per la ventilazione meccanica controllata delle case ed appartamenti fino a circa mq 200. Con ARIEGGIARE by Sfaer puoi realizzare il tuo impianto di VMC (ventilazione meccancia controllata) con le apparecchiature proposte e con i KIT idonei oppure chiedere allo staff Arieggiare by Sfaer di proporre una soluzione personalizzata.
Ucciso dal monossido di carbonio
La notizia:
7 gennaio 2012 – Il freddo pungente degli ultimi giorni ha spinto un anziano di Castel Bolognese a “sigillarsi” in casa: il pensionato, trovato morto in casa dal figlio, ha tappato con la gommapiuma il foro di areazione della caldaia che è obbligatorio per legge (imprudenza purtroppo molto diffusa nei mesi invernali, secondo i manutentori di caldaie), gli infissi non avevano spifferi, il caminetto era stato chiuso. Secondo la prima ricostruzione dei Vigili del Fuoco, tutta da verificare sarebbe stata quindi la mancanza di ricambio d’aria a essere fatale in quanto ha consentito che l’appartamento del pensionato di saturasse di monossido di carbonio.
Ogni anno il monossido di carbonio miete parecchie vittime: questo è un killer silenzioso, gas incolore ed inodore che porta al torpore le proprie vittime fino ad asfissiarle. I vigili del fuoco raccomendano di areare gli ambinti e di mantenere in buono stato le aperture di sicurezza verso l’esterno.
Una soluzione di sicurezza:
Oltre a garantire una migliore qualità dell’aria in casa e quindi una migliore qualità di vita abbassando anche la rumorosità legata proprio ai fori che danno all’esterno, l’impianto di ventilazione meccanica controllata con ricambio aria garantisce una sicurezza attiva ulteriore per evitare che i locali di casa si possano saturare di modossido di carbonio. A testimonianza di questo, la norma tecnica UNI CIG 7129, in Allegato Informativo indica la possibilità di evitare il foro verso l’esterno nel caso ci sia un impianto di ventilazione meccanica controllata con ricambio aria. Questa indicazione tecnica può aiutare molto a garantire classi energentiche più alte senza mettere a repentaglio la sicurezza della famiglia che vive in casa.
Radon: il killer silenzioso – ARPAV ed edifici scolastici
L’OMS – organizzazione Mondaiale della Sanità – ormai da anni definisce il gas RADON come sostanza cancerogena alla stregua di benzene, amianto e fumo di sigaretta. Per questo l‘Arpav, Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, in questi giorni sta effettuando un approfondito monitoraggio per la presenza di RADON negli uffici scolatici nella regione Veneto. Il RADON è un gas radiattivo che si sprigiona in modo naturale dal terreno in seguito al decadimento dell’Uranio, elemento naturale moltro presente nel sottosuolo italiano in varie zone tra le quali l’alta Val d’Astico. Il RADON si insinua facilmente nelle strutture edificata e ristagna pesantemente soprattutto nelle zone senza ricambio dell’aria raggiongendo pian piano concentrazioni sempre più pericolose.
Il monitoraggio ARPAV in merrito alla concentrazione di RADON negli edifici scolastici del Veneto si dovrebbe concludere ad Aprile ma già in questi giorni sono usciti i primi preoccupanti dati come ad esempio la scuola dell’infanzia Santa Lucia e l’asilo nido comunale di Marano Vicentino presentano in alcune stanze concentrazioni di RADON di circa 3 volte rispetto al limete massimo di accettabilità fissato per legge.
L’ARPAV considera estremamente allermante la situazione ed ha già comunicato la pesenza del rischio al Servizio Igiene Pubblica della Regione, all’istituto comprensivo e al Comune.
Il rischio RADON non riguarda solo gli edifici scolastici e gli edifici pubblici ma anche le abitazioni private; qui non esistono dei paramentri di riferimento imposti da norme o leggi, ma la Regione Veneto ha fissato come limite massimo raccomandato un valore di riferimento di 200 bq per metro cubo. La situazione è preoccupante anche per le abitazioni tanto che la commissione regionale del Veneto VAS ha stimato in 18,4% le abitazioni di Marano Vicentino come a rischio in quanto superano il limite sopra richiamato. La commissione, inoltre, ricorda che il RADON è particolarmente pericoloso per i fumatori.
Il problema RADON è facilmente controllabile in casa attraverso l’installazione, anche in edifici già esistenti, di idonei impianti di vantilazione meccanica controllata che hanno lo scopo di diluire l’inquinante RADON dall’interno delle abitazioni e degli edifici in genere. Se ci si accinge a costruire casa in zona potenzialemtne pericolosa per l’alta concentrazione di RADON, oltre all’impianto di ventilazione meccanca controllata per il ricambio dell’aria, è auspicabile pensare anche in fase di progetto a questo pericolo e quindi utilizzare idonei materiali che aiutano ad isolare gli ambienti della casa dalle infiltrazioni del sottosuolo di RADON.
Il RADON come si vede dalla cartina dell’Italia, non è un problema solo del veneto: tra gli anni 80 e 90 è stata realizzata dall’APAT, dall’Istituto Superiore della Sanità e dai Centri Regionali di Riferimento della Radioattività Ambientale degli assessorati regionali alla Sanità, un’indagine conoscitiva nazionale in merito all’esposizione al RADON nelle case. Il valore della concentrazione media è risultato estremamente alto in Italia: 70 Bq/m3 contro una media mondiale valutata intorno a 40 Bq/m3 e a quella europea di circa 59 Bq/m3.
Le concentrazioni a livello nazionale risultano a macchia di leopardo e variano moltissimo, da poche decine di Bq/m3 fino ad oltre 100 Bq/m3 e singole abitazioni che arrivano fino a migliaia di Bq/m3. Per meglio comprendere la situazione territoriale, si inserisce cartografia relativa alle concentrazioni di RADON in Friuli Venezia Giulia.
La concentrazione di radon dipende da molti fattori: dalla presenza di uranio e radio nel suolo e nei materiali da costruzione, dalla permeabilità del suolo e dalle abitudini di vita. Anche in aree dove generalmente si riscontrano basse concentrazioni esiste la possibilità che in alcuni edifici vi sia una presenza elevata di radon.
La muffa indebolische il sistema immunitario dei bambini
L’univeristà di Cincinnati ha recentemente condotto uno studio epidemiologico su 176 bimbi. Questo strudio ha portato a ritenere con dati scientifici alla mano, che, nei bambini già predisposti ad asma bronchiale, l’incidenza dell’insorgere della malattia a 7 anni aumenta notevolmente se nei primi anni di vita il bambino viene esposto a muffe a casa.
Tosse secca, prurito, difficoltà respiratoria, irritazioni a naso, faringe, occhi, reazioni allergiche, fino ad arrivare all’asma sono tutti sintomi dell’esposizione prolungata a muffe e nei primi anni di vita il bambino trascorre la maggior parte del proprio tempo in casa.
L’ambiente ideale per la proliferazione delle muffe ha temperatura dai 18°C ai 32°C con
umidità relativa superiore al 60%. Umidità come ad esempio in cucina ed in bagno, cattivo stato delle murature a causa di infiltrazioni d’acqua, carete ricambio dell’aria della casa, carta da parati che impedisce la giusta traspirazione alle murature, rivestimenti in legno alle pareti di abienti umidi, …. sono tra le cause della proliferazione delle muffe.
Al fine di evitare il problema ci sono alcuni accorgimenti da seguire:
- eliminare le macchie di muffa da pareti e arredi utilizzando candeggina o fungicidi
- arieggiare costantemente gli ambienti della casa con un sistema di ricambio aria con recupero di calore (si abbassa l’umidità relativa senza buttare dalla finestra il calore degli ambienti)
- se necessario, aprire le finestre per qualche minuto nelle zone più umide della casa (es. il bagno dopo una doccia)
- utilizzare candeggina o fungicidi per lavare pareti ed arredi del bagno e della cucina (sanitari, lavandini, vasche, pareti, ….)
- non accostare completamente i mobili e gli arredi ai muri (lasciare qualche centimetro al fine di far passare aria che asciuga la muratura evitando condense)
- non stendere la biancheria lavata in casa in quanto favorisce l’aumento dell’umidità relativa
- evitare rivestimenti delle pareti in legno o altri materiali per gli ambienti più umidi della casa
- evitare la carta da parati in quanto non favorisce la traspirazione naturale dei muri favorendo condense e lo sviluppo di colonie di muffe.
Lo smog diminuisce l’intelligenza
Vederla da lontano una grande città come Milano, Napoli o Torino fa notare una brutta compagnia del vivere moderno: lo smog, una sorta di nebbia che avvolge tutto e tutti. Questo problema moderno ovviamente è stato studiato da molti punti di vista. Uno studio recente della Harvard School of Public Health di Boston dimostra che lo smog deprime le ns. capacità cognitive. Insomma vivere in un ambiente sano renderebbe più sana anche la nostra mente.
Siamo sicuri che il problema esiste solo se camminiamo per strada o viaggiamo in macchina nel traffico?
La risposta a questa domanda è NO! La qulità dell’aria in casa è peggiore di quella esterna come dimostrano svariati studi, in quanto all’inquinamento esterno si somma anche quello indoor dovuto a vari fattori: odori di cucina, sostanze volatili emanate da mobili, supellettili, pitture, ….
Per migliorare la qualità dell’aria a casa e quindi migliorare le capacità della ns. mente, è importantissimo vivere in un ambiente sano anche dal punto di vista della qualità dell’aria. Per questo è indispensabile un impianto di ricambio aria con recupero di calore che regale a te e alla tua famiglia moltissimi vantaggi:
- aria ricca di ossigeno da respirare in casa (aria esterna alla casa)
- aria povera di inquinanti aerodispersi come polveri, batteri, VOC, formaldeide, …. in quanto filtrata
- recupero del calore, altrimenti buttato letteralmente dalla finestra se il rinnovo venisse fatto con il “metodo della nonna”: aprire le finestre. => quindi risparmio energetico
- ricambio di aria costante per mantenere più salubre anche la struttura della casa evitando sgradevoli muffe e condense
- riduzione degli inquinanti alergizzanti
- migliora la qualità della ns. mente e della ns. vita
Insomma decidi come vuoi vivere in casa con la tua famiglia:
| Preferisci vivere così. | O è meglio così? |
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Contattaci subito per il tuo nuovo impianto di ricambio aria con recupero di calore.
32° Fiera di Santo Stefano, Percorso della sostenibilità a Concordia Sagittararia (VE)
ARIEGGIARE vi invita presso la propria area espositiva durante la 32° FIERA DI SANTO STEFANO a CONCORDIA SAGITTARIA (VE). Saremo presenti nell’area VERDE della fiera dedicata al “PERCORSO DELLA SOSTENIBILITA’”.
Durante le serate dal 29 luglio al 4 agosto 2011 potrete ricevere ulteriori informazioni e consigli per respirare meglio in casa vostra risparmiando energia.
ARIEGGIARE a Terraè, Pordenone (4 e 5 giugno 2011)
E’ con piacere che invitiamo alla manifestazione TERRAE’ – Officina della sostenibilità.
Terraè è una manifestazione in programma a Pordenone il 04 ed il 05 giugno 2011 in piazza XX Settembre.
Presso la ns. area espositiva in zona rossa (RISPARMIO ENERGETICO E BIOEDILIZIA, fabbricazione, distribuzione, installazione di materiali edili bio ed ad alta efficienza energetica, impianti solari termici, fotovoltaici, eolici) potrete ricevere ulteriori informazioni e consigli per respirare meglio in casa vostra risparmiando energia.
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Convegno: Benessere e risparmio energetico nella tua casa
Mercoledì 27 aprile 2011 ore 20:30
A Casarsa della Delizia presso il Teatro Pasolini [INGRESSO GRATUITO]
E’ sempre più importante sigillare le case per non disperdere energia e calore, risorse sempre più preziose e costose. Il convegno vuole porre l’attenzione su due aspetti apparentemente antitetici: “sigillare la casa dall’esterno” Continua a leggere


