In primo piano

Iva ridotta e Agevolazioni fiscali

Iva ridotta e agevolazioni fiscali.

Riportiamo in sintesi le agevolazioni per Iva ridotta o bonus previsti dalla nostra normativa in seguito all’acquisto di un recuperatore di calore.

Iva ridotta

iva ridotta

Iva al 4%: nei casi previsti dalla normativa, l’acquisto di un recuperatore di calore per l’impiego in una nuova costruzione o in un ampliamento di edifici abitativi non di lusso, prevede l’applicazione dell’Iva ridotta al 4%
*per maggiori informazioni rivolgersi ad un tecnico e/o commercialista di fiducia.

Iva al 10%: nei casi previsti dalla normativa, l’acquisto di un recuperatore di calore per l’impiego negli interventi di ristrutturazione, restauro o risanamento di immobili, prevede l’applicazione dell’Iva ridotta al 10%.
*per maggiori informazioni rivolgersi ad un tecnico e/o commercialista di fiducia.

Nota: per richiedere l’Iva ridotta prima dell’acquisto è necessario inviare tramite mail  al nostro indirizzo info@arieggiare.it la seguente documentazione:
– copia documento di identità
– copia permesso a costruire ( DIA-SCIA)
– autodichiarazione di responsabilità ( modulo reperibile anche online)

Detrazione Fiscale

detrazioni fiscali

Bonus del 50%: il soggetto che sostiene spese per i lavori di ristrutturazione o manutenzione edilizia, può fruire della detrazione di imposta IRPEF pari al 36%. Fino al 31 dicembre 2016, il bonus permette di detrarre dall’IRPEF le spese sostenute per interventi in singole unità abitative e parti comuni di edifici residenziali nella misura del 50%.
* per maggiori informazioni compila il modulo sottostante e/ o rivolgiti ad un tecnico e/o commercialista di fiducia.

Bonus del 65%: il recuperatore di calore ACQHR100 è un prodotto certificato anche per il Risparmio Energetico. Sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2016, per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti, spetta una detrazione del 65%.
* per maggiori informazioni compila il modulo sottostante e/ o rivolgiti ad un tecnico e/o commercialista di fiducia.

Nota: per usufruire di un Bonus Fiscale è necessario eseguire il pagamento tramite apposito Bonifico. Prima del pagamento bisogna richiedere il numero di fattura relativo all’ordine, in quanto in fase di disposizione di bonifico sarà necessario inserirlo nel campo specifico. Si dovrà inserire anche la nostra Partita Iva (01776950931) e riportare nella causale del versamento la seguente dicitura: normativa di riferimento “articolo 16-bis del Dpr 917/1986”

Per approfondire…. Continua a leggere

Pubblicato in arieggiare | Contrassegnato , | Lascia un commento

“Malascuola”: muffa e pericolo crolli nei licei italiani

muffa in aula e crollo pareti

La preside del liceo d’arte Petrocchi [fonte http://www.lanazione.it/]

Dove mandiamo a scuola i nostri figli? Il 25% delle aule ha la muffa, il 28% ha finestre rotte.. E’ vero che sono i contenuti a determinare la qualità dell’istruzione. Ma in alcuni casi non basta. Non basta se si è costretti a cambiare aula ad ogni ora, perché quelle esistenti non sono sufficienti per tutti gli studenti e perciò sono stati stabiliti dei turni.

Parliamo per esempio del liceo Petrocchi di Pistoia dove anche il cortile è transennato da mesi, per il rischio di crolli dal tetto. Come se non bastasse l’odore di muffa e quello di fogna sono talmente invadenti che l’aria lontano dalle finestre è irrespirabile. La preside del liceo non ha dubbi: “i ragazzi non meritano tutto questo. La scuola non lo merita, perché gli insegnanti ce la mettono tutta e non è giusto che si lavori in queste condizioni.

La muffa non solo è antiestetica e può generare cattivo odore, ma può creare problemi respiratori, infiammazioni o reazioni allergiche. Nei casi più seri può sopraggiungere l’asma soprattutto ai bambini e gli adolescenti che vivono in ambienti malsani.
La muffa è tossica e cancerogena perché attraverso le sue spore rilascia tossine pericolose per la salute a causa delle sostanze chimiche in esse contenute come i chetoni e gli alcoli.

Non solo nelle strutture datate è presente questo problema, anche nelle strutture appena inaugurate sono subito sorti problemi di muffa e umidità.

Quindi ci si interroga su un altro quesito: quanto importante è la progettazione di un edificio?

Alcuni numeri delle ultime statistiche effettuate:

  • 55,6% (pari a 26.290 edifici) non è stato progettato con normativa antisismica;
  • 54,1% (pari a 25.582 edifici) non dispone del certificato di conformità;
  • 53,3% (pari a 25.229 edifici) non possiede il certificato di relazione geotecnica;

Risparmiare sull’educazione significa investire nell’ignoranza.

Pubblicato in arieggiare, News | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

5 consigli per difendersi dall’inquinamento domestico

inquinamento domestico

E’ inutile girarci attorno: siamo circondati dall’inquinamento!

Inquinamento da città, acustico, da fumi (tossici e non) e anche (o soprattutto) quello delle nostre case. Sì, perché non pensiamo mai a questo, ma neanche in casa siamo al sicuro, dove la presenza di sostanze come polvere, muffe, batteri e acari possono provocare allergie, problemi respiratori e infezioni.

Come difendersi dall’inquinamento domestico? Ecco 5 semplici, ma efficaci consigli:

  1. Tenere la casa pulita (non solo “pulizie di primavera”): almeno una volta al mese è bene fare una pulizia completa e profonda della casa magari con l’aiuto di qualcuno. Eliminate vecchi giornali e riviste, ambiente perfetto per la polvere che annidandosi facilmente crea un ambiente ideale per gli acari.
  2. Arieggiare le stanze: il ricambio d’aria è fondamentale per mantenere un ambiente sano. Se come metodo utilizzate quello di aprire le finestre, cercate di farlo nei momenti di minor traffico cittadino, alba e tramonto. Se invece volete essere sicuri di arieggiare le stanze filtrando le microparticelle nocive dell’aria, utilizzate un impianto di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore.. non ve ne pentirete!
  3. Attenzione all’umidità: importantissimo è non avere eccesso di umidità perché un ambiente umido favorisce la crescita e proliferazione di batteri, muffe e acari. Quindi aprite sempre la finestra del bagno dopo la doccia, lasciate socchiusa la finestra della cucina per disperdere l’umidità che si crea in conseguenza ai vapori di cottura, stendete i panni fuori.
  4. I nostri amici a quattro zampe: se avete animali domestici che tenete in casa, prendete alcune precauzioni, ad esempio è consigliabile pulire le zampe con un panno umido ogni qualvolta ritornano da una passeggiata ed evitate di farli salire su letti e divani.
  5. … e sogni d’oro: il letto è il posto più a rischio perché può diventare facilmente nido per acari e batteri. Lavate le lenzuola a 60 gradi e cambiatele almeno una volta ogni  10 giorni. Scegliete cuscini e materassi in fibra sintetica, traspiranti dalle proprietà igienizzanti.

Vuoi saperne di più su come difenderti dall’inquinamento domestico? Contattaci subito!

Arieggiare, indoor air quality solutions.

Pubblicato in arieggiare | Contrassegnato , , , , , , | 2 commenti

Indoor air quality: nuovo standard per le abitazioni

ANSI-ASHRAE 62.2-2016 ventilazione e qualità aria interna

ANSI-ASHRAE 62.2-2016 ventilazione e qualità aria interna

Con la versione 62.2 dello standard Ashrae vengono considerate anche le abitazioni multifamiliari con meno di 4 piani. Ma andiamo con ordine.

Ashrae sta per “American Society of Heating, Refrigerating, and Air-Conditioning Engineers” ossia società americana dei tecnici di riscaldamento, refrigerazione e condizionamento dell’aria. L’ ANSI/ASHRAE Standard 62.2-2016, Ventilation and Acceptable Indoor Air Quality in Residential Buildings definisce norme e requisiti minimi per i sistemi di ventilazione meccanica e naturali e per l’involucro edilizio al fine di garantire livelli accettabili di qualità dell’aria interna.

Qual’è la novità?

Pubblicato nel 1973 come “Standard 62″, lo Standard ANSI/ASHRAE 62.2-2016 stabilisce che venga considerata qualsiasi tipologia di edificio multifamiliare. Un altro importante cambiamento introdotto risiede nella metodologia di valutazione. Il nuovo calcolo include infatti un livello di esposizione massima a breve termine per fare in modo che l’equivalenza annuale non comprometta i valori di IAQ a breve termine.

Entrambi gli Standard ASHRAE sulla qualità dell’aria interna sono disponibili e acquistabili a questo link.

Pubblicato in arieggiare, News | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Condominio: bonus 65% al via la cessione alle imprese

condominio bonus 65 al via la cessione

Avete la necessità di fare dei lavori di ristrutturazione nel vostro condominio ma alcuni condomini non hanno abbastanza irpef da detrarre e quindi votano contro?

Bene, grazie al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23 marzo, arrivato con 23 giorni di ritardo, si supereranno le resistenze degli inquilini che, non avendo un reddito Irpef, non hanno neanche l’interesse ad approvare interventi condominiali di miglioramento del livello di efficienza energetica degli immobili.

Il documento che disciplina la cessione dello sgravio fiscale del 65% sugli interventi di efficientamento energetico, relativi alle parti comuni degli edifici, specifica che “il credito cedibile è pari al 65 per cento delle spese a carico del condòmino che si trova nelle condizioni di cui al punto 2.1 (cioè appartenente alla no tax area, ndr), in base alla tabella millesimale di ripartizione, sostenute – per la parte non ceduta sotto forma di credito – dal condomìnio nell’anno 2016 mediante il bonifico bancario o postale previsto dall’articolo 4 Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007 e successive integrazioni e modificazioni. La cessione del credito è consentita anche per le spese pagate nel 2016 riferite a interventi iniziati in anni precedenti“.

A fronte dell’offerta del credito, le imprese devono comunicare espressamente la scelta di accettare il credito.

Tra i fornitori che potranno beneficiare di questa cessione figureranno verosimilmente anche i professionisti tecnici che hanno seguito i lavori, poiché anche le spese per la consulenza e l’istituzione della pratica da parte di un ingegnere, di un architetto o di un geometra rientrano a pieno titolo tra le spese agevolabili.

Il credito ceduto, è fruibile dal fornitore in 10 quote annuali di pari importo, a partire dal 10 aprile 2017. La quota del credito che non è fruita nell’anno è utilizzabile negli anni successivi e non può essere chiesta a rimborso“.

Come comunicare il tutto all’Agenzia delle Entrate?

Chi comunicherà il tutto sarà il condomìnio che deve inviare entro il 31/03/2017 “il totale della spesa sostenuta nel 2016 per lavori di riqualificazione energetica su parti comuni, l’elenco dei bonifici effettuati per il pagamento di dette spese, il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l’importo del credito ceduto da ciascuno, il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito e l’importo totale del credito ceduto a ciascuno di essi“.

Fonte Il Sole 24 ORE.

Pubblicato in arieggiare, News | Contrassegnato , | 1 commento

Inquinamento indoor killer: 90mila morti all’anno in Europa

inquinamento indoor

Se a tutti è ormai noto l’effetto devastante che l’inquinamento atmosferico ha sulla salute, purtroppo non si può dire altrettanto di quello indoor. Almeno fino a pochi anni fa veniva data poca importanza all’insalubrità degli ambienti domestici. Una mancanza di attenzione che si sta tentando di recuperare con progetti di ricerca e statistiche incentrati sull’analisi di dati riferiti all’incidenza degli inquinati indoor. [fonte http://www.casaeclima.com/]

Solo nel 2012 in Europa si sono registrati più di 90mila decessi a causa di impianti di riscaldamento malfunzionanti e prodotti per la pulizia altamente tossici. Lo rivela uno studio pubblicato dal Royal College of Physicians in collaborazione con il Royal College of Paediatrics and Child Health.

“Ormai- scrivono gli studiosi- c’è un alto livello di conoscenza sui rischi legati agli impianti a gas vecchi o sui quali non viene effettuata una manutenzione adeguata. Ma in un qualsiasi ambiente interno possiamo essere esposti a particelle NO2 che provengono anche da alcuni solventi, vernici, da alcuni materiali plastici e dal mobilio stesso.”

Quindi apriamo le finestre per cambiare l’aria?

aprire le finestre

Quanto inquinamento entra dalle finestre?

meglio di no…

Qual’è la soluzione?

Continua a leggere

Pubblicato in arieggiare | Contrassegnato , , | Lascia un commento

NUOVO !! – Kit Recupero calore – ricambio aria – controllo UR e CO2

arieggiare - novitàVi presentiamo il nuovo Kit completo per il ricambio aria con recupero calore per la casa, il piccolo ufficio, l’appartamento, la piccola sala riunioni ecc… completo di due recuperatori puntuali a flussi alternati, sensore di CO2 (anidride carbonica), sensore Umidità Relativa, due relè controllati via wireless per l’accensione e spegnimento dei recuperatori.

I due recuperatori AQHR sono estremamente silenziosi, compatti e, soprattutto, hanno un rendimento fino oltre il 90%.

ACQUISTA ORA!!

kit recupero calore

KIT PER RECUPERO DI CALORE- RICAMBIO ARIA - CONTROLLO UMIDITA' - CONTROLLO CO2

A COSA SERVE?

Il kit recupero calore completo permette di avere all’interno della propria abitazione:

  • ricambio aria
  • recupero di calore
  • controllo dell’umidità relativa
  • controllo della concentrazione di CO2

Il sensore fornito con il kit controlla l’umidità relativa e la concentrazione di CO2 e trasmette ai recuperatori di calore AQHR150PRO, tramite controllo wireless, il comando di accensione.

I recuperatori di calore AQHR150PRO permettono di effettuare il giusto ricambio d’aria mediante l’espulsione dell’aria viziata e l’immissione dell’aria esterna ad opera dei ventilatori.

Sono adatti al montaggio su pareti perimetrali in quanto costituiti da un tubo telescopico adattabile allo spessore delle pareti.

Le due unità sono sincronizzate tra loro facilitando il ricambio aria in tutto l’ambiente.

COME FUNZIONA IL KIT RECUPERO CALORE?

Continua a leggere

Pubblicato in arieggiare, novità dal mondo arieggiare | Contrassegnato , , , , , , , , | 1 commento

Quali sono le fonti di inquinamento atmosferico?

fonti inquinamento atmosferico

Uno studio realizzato dalla Joint Research Centre della Commissione europea e dall’Organizzazione mondiale della sanità ha identificato le principali fonti di inquinamento atmosferico urbano in tutto il mondo.

Grazie all’analisi del particolato di 51 città (PM10 e PM2,5), il traffico è risultato la principale fonte di inquinamento atmosferico, responsabile di un quarto delle polveri sottili nell’aria.

  • Traffico (25%): i veicoli, oltre alle loro emissioni, inquinano anche tramite l’usura dei freni, della frizione e degli pneumatici;
  • fonti non specificate di origine umana (22%): particelle secondarie di origine umana;
  • combustione domestica (20%): legna, carbone, gas e combustibile per cucinare o per riscaldare;
  • polveri e sali naturali (18%);
  • attività industriali (15%): qui troviamo combustioni dovute principalmente alla combustione di petrolio, carbone e le emissioni di diversi tipi di industrie (metallurgica, ceramica, farmaceutica..).

L’importanza di capire da dove deriva l’inquinamento atmosferico e determinante per pensare a una soluzione. Certo non è facile. Se pensiamo che in Cina hanno vietato ai ragazzi delle scuole di giocare all’aria aperta…

La domanda successiva è: in casa cosa respiriamo?

Continua a leggere

Pubblicato in arieggiare | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Muffa sui muri e pareti di casa? Ecco come eliminarla

allergie_casa

Muffa in casa? Umidità alle stelle? La tecnologia ha fatto passi da gigante per migliorare la qualità dell’aria interna. Vediamo come il progresso ci aiuta a vivere meglio in casa.

La muffa può costituire un problema in ambienti chiusi che per loro collocazione o funzione sono soggetti ad umidità, come cantine e bagni. Le spore delle muffe causano diversi problemi se inalate: alcune di queste creano infiammazioni e lesioni polmonari soprattutto nei bambini.

Le case moderne, in un’ottica di risparmio energetico, utilizzano porte e finestre sigillate. Di conseguenza la mancanza di ossigeno, umidità in eccesso, condense e le errate abitudini di riscaldamento e di ventilazione della casa fanno da terreno fertile alla muffa.

Come utilizzare la tecnologia a nostro vantaggio?

Continua a leggere

Pubblicato in arieggiare | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Indoor Air Quality: un mercato da 7 miliardi di dollari entro il 2024

indoor air quality

L’attenzione degli ultimi anni alla Indoor Air Quality (qualità dell’aria interna) ha fatto registrare alle tecnologie legate alla qualità dell’aria un vero e proprio boom. La conferma arriva dal nuovo rapporto di Navigat Research “Indoor Environmental and Air Quality” secondo cui il mercato globale legato alle tecnologie IEAQ passerà dai 4,2 mld di dollari del 2015 a quota 7,1 mld entro il 2024.

Se fino ad oggi il concetto di qualità dell’aria interna è stato legato al volume dell’aria esterna fatto circolare in una stanza, le attuali tecnologie migliorano le condizioni degli ambienti interni riducendo i volumi di ventilazione e i consumi energetici.

Nello specifico, di queste tecnologie fanno parte sensori di CO2, sistemi di ventilazione meccanica controllata (DCV), sistemi di ventilazione a recupero energetico (ERVs), unità a tutt’aria esterna (DOASs) e sistemi di radiazione ultravioletta germicida (UVGI).

Il futuro è alle porte. Dobbiamo essere preparati!

Pubblicato in arieggiare, News | Contrassegnato , , , | 2 commenti