Inquinamento indoor e outdoor a confronto

inquinamento-indoorL’inquinamento in Europa ogni anno causa 420 mila morti, una cifra a dir poco inamissibile dato che applicando le tecnologie esistenti si potrebbero salvare sino a 100 mila vite ogni anno. Per questo motivo l’anno 2013 è stato proclamato l’ANNO EUROPEO DELL’ARIA con l’intenzione di definire degli obiettivi più ambiziosi per la qualità dell’aria in tutti i settori.

Durante un convegno i ricercatori Inail hanno voluto mettere in rilievo le consistenti concentrazioni di polveri e di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) all’interno degli ambienti domestici e di vita quotidiana, molto spesso paragonabili o addirittura maggiori a quelli presenti nell’ambiente esterno. La principale fonte di emissione tra le mura di casa, causata da una combustione incompleta di materiale organico, è proprio il riscaldamento, che sommato agli arredi, ai materiali da costruzione e ai detergenti creano un ambiente insano e non migliore di quello esterno. Se poi analizziamo anche la capacità delle polveri esterne di penetrare nei luoghi chiusi possiamo dedurre che l’inquinamento indoor è paragonabile, se non peggio, all’inquinamento outdoor.

L’attacco è sempre la miglior difesa e combattere l’inquinamento tra le mura domestiche non è impossibile!

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