AirProbe: la eco-app che misura lo smog!

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Dopo aver parlato di “Monica il naso elettronico“, oggi parliamo di AirProbe, l’app che misura le sostanze inquinanti dell’atmosfera.

Sviluppata nell’ambito del progetto europeo Everyaware guidato dalla Fondazione Isi di Torino, l’app permette di ricevere in tempo reale tutte le informazioni sulle sostanze nocive presenti nell’atmosfera.

Il funzionamento è molto “semplice”: l’app è collegata a una scatola di sensori (Sensor Box) facilmente trasportabile che comunica con lo smartphone tramite bluetooth. La Sensor Box rileva la presenza di ozono, monossido di carbonio e di altre sostanze inquinanti dall’aria e le comunica ad un server centrale, che a sua volta trasmette i dati e comunica allo smartphone quali sono le aree più inquinate della città.

Sarà dunque il cittadino che in una sorta di monitoraggio partecipativo renderà note le informazioni sulla qualità dell’aria e saprà quando “conviene” uscire di casa e quali strade “conviene” percorrere per non essere succube dello smog.

Il successo di questa tecnologia, spiega il professor Vittorio Loreto leader di ricerca presso la fondazione ISI di Torino, “dipenderà da quali imprese saranno interessate a produrre la scatola di sensori e da quanto i produttori di smartphone saranno disposti a investire“.

Quale miglior modo per sapere cosa respiriamo?