Qualità dell’aria indoor e asma: una stretta relazione

In un quarto delle abitazioni italiane (studio dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Cnr) si superano i livelli consigliati di biossido di azoto un inquinante ambientale, che in quantità eccessiva causa irritazioni alle vie respiratorie. Si sospetta anche che questa sostanza irritante aumenti l’impatto dei disturbi respiratori tra gli adolescenti.

inquinanti_indoor

Per capire come fare per proteggere gli adolescenti dall’esposizione al biossido di azoto è importante innanzitutto capire da dove arriva questa sostanza. Negli ambienti indoor, in mancanza di una adeguata ventilazione, le principali fonti del biossido di azoto sono costituite da apparecchi di combustione come sistemi di riscaldamento a legna, a gas e a cherosene, fornelli, stufe e dal fumo di tabacco ambientale.

Esistono una serie di accorgimenti che i genitori possono mettere in atto per cercare di limitare al minimo l’esposizione dei ragazzi a questa sostanza:

  • se si abita in una zona trafficata, evitare di aprire le finestre nelle ore di punta;
  • installare un recuperatore di calore che permette il rinnovo dell’aria per l’edilizia residenziale;
  • installare sistemi di riscaldamento stagni rispetto all’ambiente. Se non è possibile, evitare che i ragazzi asmatici si avvicinino mentre è in funzione;
  • mentre si cucina è buona norma chiudere la porta e arieggiare il locale aprendo la finestra o accendendo la cappa di aspirazione (con espulsione dell’aria all’esterno) così facendo si eliminano o si diluiscono le sostanze prodotte dalla combustione;
  • non fumare mai in casa in presenza di bambini, il fumo passivo ha un effetto terribile sulla salute.

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