Inquinamento atmosferico: il killer invisibile

inquinamento-atmosferico effetti sulla salute

fonte http://smartcleaning.it/

Aria sempre più irrespirabile.

L’inquinamento atmosferico peggiora: il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi dove i livelli di qualità dell’aria non soddisfano i limiti fissati dall’Oms per le particelle sottili, ovvero una media annuale di 10 microgrammi per metro cubo.

3 milioni di decessi nel mondo.

I numeri

L’analisi svolta dall’università di Bath, nel Regno Unito, ha preso in considerazione i dati rilevati attraverso satelliti e rilevatori di terra, provenienti da 3.000 luoghi, sia urbani che rurali,  in tutto il mondo.
Nel mondo circa 3 milioni di decessi, secondo l’agenzia per la salute delle Nazioni Unite, sono legati all’esposizione all’inquinamento atmosferico esterno. Considerando anche quello degli ambienti chiusi (IAQ), sono in totale 6 milioni e mezzo.

Le cause

Puntiamo il dito contro le principali fonti di inquinamento:

  • i mezzi di trasporto inefficienti
  • i combustibili per uso domestico
  • la combustione dei rifiuti
  • le centrali elettriche alimentate a carbone e le attività industriali

Cosa possiamo fare?

Maria Neira, direttrice del dipartimento di Sanità pubblica dell’Oms, spiega come esistano delle soluzioni come un sistema dei trasporti più sostenibile, la gestione dei rifiuti solidi, l’uso di stufe e combustibili puliti per le famiglie così come le energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni industriali.

Nel settembre del 2015, si sono riuniti a Parigi i leader mondiali in occasione della Cop21 con l’obbiettivo di concludere un accordo vincolante e universale sul clima, accettato da tutte le nazioni.

Lo scopo è raggiungere un equilibrio tra le emissioni da attività umane e le rimozioni di gas serra nella seconda metà di questo secolo. Il trattato di Parigi entrerà in vigore solo se ratificato da 55 paesi responsabili del 55% delle emissioni globali di gas serra.

Stando ai dati dell’Oms, il tempo stringe.