Aria condizionata in ufficio: cosa prevede il DPR 303/1956

aria condizionata ufficio

Quali sono le norme da seguire per avere degli ambienti di lavoro sempre salubri e accoglienti? Con l’arrivo del caldo come dobbiamo gestire l’aria condizionata? Le regole sono tante, ma se seguite in maniera scrupolosa è possibile scongiurare qualsiasi genere di rischio di nocività dell’attività lavorativa.

LO SBALZO TERMICO

Il primo parametro da tenere conto per i lavoratori da scrivania è lo sbalzo termico. D’estate, il divario tra le temperature torride che si registrano in esterna e la temperatura troppo fredda che può caratterizzare gli ambienti lavorativi è la prima causa di malanni per gli impiegati. Come da D.P.R. 303/1956Nei luoghi di lavoro chiusi, è necessario far sì che tenendo conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici ai quali sono sottoposti i lavoratori, essi dispongano di aria salubre in quantità sufficiente anche ottenuta con impianti di areazione“. 

Non dimentichiamoci inoltre l’importanza della manutenzione periodica degli impianti di condizionamentoQualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori dovuto all’inquinamento dell’aria respirata deve essere eliminato rapidamente.

IL CLIMA IDEALE

Secondo un’inchiesta realizzata proprio per stabilire il clima ideale la temperatura deve rimanere tra i 18 e 22 gradi, anche se in estate l’asticella di tolleranza si può elevare anche di un paio di gradi.

TEMPERATURA E TASSO DI UMIDITA’

L’equilibrio tra questi due fattori è fondamentale per tenere alla larga problemi di salute anche gravi. Se l’umidità è eccessiva e lo sbalzo termico è dirompente il rischio che intere colonie batteriche possano proliferare è davvero concreto.

Infezioni agli occhi, alla gola e alla pelle sono le sgradite conseguenze dell’azione degli stafilococco, ma anche la temibile legionella può creare notevoli danni alla salute a causa di una cattiva manutenzione degli impianti di aria condizionata.

COME CONTROLLARE L’UMIDITA’ RELATIVA?

Un buon isolamento termico è di primaria importanza per ottenere il benessere igrometrico in un edificio, oltre che per un discorso di risparmio energetico. Successivamente avere in ufficio un sensore di CO2 e umidità relativa è sicuramente un valido aiuto.

Una delle soluzioni che proponiamo noi di Arieggiare è il Kit completo recupero calore ricambio aria controllo Umidità Relativa e CO2

DA NON SOTTOVALUTARE..

Quando un impiegato si lamenta di mal di testa, difficoltà di concentrazione, nausea, oppressione stanchezza e senso generale di malessere non bisogna sottovalutarlo: sono tutti sintomi causati dai tanti altri fattori che si annidano negli edifici, non necessariamente causati da agenti patogeni.

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