Legambiente: i condomìni italiani sono energeticamente inefficienti

Legambiente: i condomìni italiani sono energeticamente inefficienti

Legambiente è un’associazione senza fini di lucro, le attività che organizza sono frutto dell’impegno volontario di migliaia di cittadini che con tenacia, fantasia e creatività si impegnano per tenere alta l’attenzione sulle emergenze ambientali del Paese.

Secondo il monitoraggio “Civico 5.0” i condomìni italiani sono vecchi ed energivori. Il quadro restituito dalla campagna di monitoraggio è a dir poco infelice. Il patrimonio edilizio nazionale è costituito in gran parte di case colabrodo, che disperdono energia termica d’inverno e si surriscaldano d’estate, e costruite nel dopoguerra con materiali e tecniche che avevano una scarsa attenzione all’efficienza dei sistemi di riscaldamento.

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Se aggiungiamo:

  • la scarsa consapevolezza dei cittadini in merito alle caratteristiche della propria abitazione
  • la disattenzione sul fronte degli acquisti di elettrodomestici
  • ruolo dell’amministratore non sempre pro-attivo e aggiornato alle nuove istanze
  • scetticismo verso investimenti e progetti comuni

Il quadro è sempre più nero.

STATO e CRITICITÀ dei CONDOMINI ITALIANI

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Civico 5.0 – un altro modo di vivere in condominio

Precisiamo però che la maggioranza dei condomini oggetto di monitoraggio è stata costruita negli anni ‘70 e si trova in zona climatica E.

La sfida di Legambiente? Riqualificare 30mila condomìni all’anno

Davanti a questo scenario, Legambiente lancia la sua sfida, proponendo di riqualificare 30mila condomìni all’anno, quelli con maggiori problemi di efficienza energetica, entro il 2030. 

E lo fa con dati e numeri alla mano:
con questo tasso di riconversione energetica del parco immobiliare si potrebbero risparmiare quasi 400 milioni di euro annui in bolletta per le famiglie e si eviterebbero emissioni in atmosfera per 840.000 tonnellate di CO2 all’anno.

L’obiettivo dovrebbe essere di garantire la continuità degli incentivi degli Ecobonus fino a quella data, in modo che le imprese abbiano certezze sulla prospettiva, e di stabilire un obiettivo prestazionale minimo per cui i condomini raggiungano almeno la Classe B di certificazione energetica e comunque una riduzione di almeno il 50% dei consumi per riscaldamento e raffrescamento.

Alcune proposte a costo zero per risparmiare in bolletta

Settore elettrico:

  • Attiva la modalità a risparmio energetico su dispositivi elettronici ed informatici (TV, PC, ecc.)
  • Sostituire le luci con sistemi più efficienti (LED di ultima generazione)
  • Quando frigoriferi, climatizzatori, lavatrice, lavastoviglie, ecc.. giungono a fine vita, sostituiscili con la classe più efficiente sul mercato
  • Chiudi le porte delle zone climatizzate. Imposta la temperatura a 20°C in inverno e 26°C in estate

Settore termico:

  • In inverno, regola la temperatura tra i 19-20°C. Ogni grado in più fa salire i consumi del 7%
  • Utilizzo valvole termostatiche
  • In inverno, areare i locali durante le ore più calde o poco prima dell’accensione dei riscaldamenti
  • Installa un sistema di Ventilazione meccanica Controllata, un sistema molto semplice ma tecnologicamente avanzato per il ricambio automatico dell’aria

L’impegno di Legambiente sarà nullo se ognuno di noi non da il suo contributo.

Dobbiamo essere “energicamente” attivi!