Muffa in casa? Si alla risoluzione del contratto di locazione

Muffa in casa? Si alla risoluzione del contratto di locazione

muffa in casa - risoluzione del contratto

Oggi parliamo un po’ di codice civile e di come ci può essere d’aiuto quando l’immobile da voi affittato non risulta in buono stato e per tanto non adatto all’uso convenuto.

Muffa in casa: cosa dice il codice civile

L’art. 1578 cod. civ “vizi della cosa locata” è molto chiaro in merito: “il locatore è tenuto a consegnare la cosa locata in buono stato di manutenzione, mantenerla in stato da servire all’uso convenuto“. A norma del suddetto articolo “il locatore è tenuto a risarcire il conduttore dei danni derivanti da vizi della cosa locata salvo che provi di aver senza colpa ignorato l’esistenza dei vizi medesimi.

La sentenza del Tribunale di Cremona

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In uno degli articoli pubblicati sul sito http://www.salvisjuribus.it/ leggiamo di una sentenza del Tribunale di Cremona – sentenza n. 148/2018, dove il proprietario di due unità immobiliari, destinate ad attività di ristorazione, aveva chiesto l’intimazione di sfratto per morosità nei confronti del locatario.

Il locatario, però, aveva omesso il pagamento dei canoni solo a seguito della stesura di un verbale di sospensione da parte dei Nas per la rilevazione di macchie di muffa e umidità.

Il convenuto in giudizio, a sua volta, chiedeva quindi la risoluzione del contratto con contestuale risarcimento dei danni oltreché l’indennità di avviamento commerciale.

Dopo la conferma del consulente tecnico nominato dal giudice che l’ingente presenza di umidità e muffa, dipendente da difetti strutturali dell’immobile, aveva reso l’immobile non idoneo ad alcun tipo di utilizzo, il Giudice altro non ha potuto fare che dichiarare accoglibile la domanda di risoluzione per inadempimento del locatore.

l’invasione dell’umidità per effetto di trasudo dalle pareti costituisce un deterioramento rilevante e quindi un vizio che incide sulla funzionalità strutturale dell’immobile, impedendone il godimento”.

Muffa in casa: come risolvere il problema

Prima di arrivare in tribunale, ci sono diverse strade da percorrere sia per il locatore che per il locatario.

In questo caso per esempio, dato che l’immobile era di vecchia costruzione, sicuramente la tecnologia poteva essere d’aiuto, installando semplicemente un buon impianto di Ventilazione Meccanica Controllata.

La ventilazione meccanica controllata è un sistema che consente un ricambio d’aria costante e continuo, permettendo all’immobile di respirare senza dover aprire le finestre. Non ci sono dunque dispersioni termiche, l’aria è filtrata (ottimo per chi soffre di allergie), niente muffe e il valore dell’immobile aumenta.

VENTILAZIONE-MECCANICA-CONTROLLATA

Costi della VMC

Poiché la ventilazione meccanica controllata negli anni è stata sperimentata e ovviamente, migliorata, sul mercato troviamo diverse tipologie di questo macchinario.

Gli impianti di VMC che sia centralizzata o decentralizzata, hanno diversi costi. È bene scegliere sistemi saldamente integrati con la muratura, per assicurare una performance perfetta e godere di aria pulita, sempre. Non c’è uno standard di spesa, ci sono troppe varianti e variabili.

Certo, si tratta di un investimento che potrebbe essere all’inizio dispendioso, ma grazie ai suoi vantaggi, il risparmio avviene negli anni, sia in termini energetici che di salute.

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