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Rientro a scuola: aprite le finestre! O installate la ventilazione meccanica controllata!

aria pulita aumenta la concentrazione

Dato che l’Oms ha riconosciuto che il Sars-Cov-2 può viaggiare per via aerea, viene da se che uno dei fattori che incidono sulla diffusione del virus è la qualità dell’aria.

Alla vigilia del rientro a scuola bisogna per forza parlare di ventilazione.

Come viaggia il Sars-CoV-2 nell’aria?

Il 1° settembre scorso, sul Jama International Medicine è uscito uno studio interessante. La ricerca, condotta in Cina lo scorso 19 gennaio, ha dimostrato come un solo positivo asintomatico a bordo di un autobus abbia contagiato altri 23 passeggeri solo attraverso “il respiro”. Per tutta la durata del viaggio – circa 100 minuti – nessuno di loro aveva la mascherina e non c’era alcun sistema di aerazione efficace sul mezzo.

Insomma: particelle di virus possono essere emesse cantando, respirando parlando. Ma questo non significa che il Coronavirus sia in grado di coprire grandi distanze semplicemente cavalcando il vento. «Il virus ha un diametro di circa 100 nanometri e può rimanere nell’aria per un bel po’ di tempo. Sue tracce possono essere ritrovate lontano della persona che le ha emessi, ma direi che il massimo della distanza è di 7 metri» sostiene l’epidemiologa Isabella Annesi-Maesano

Come comportarsi a scuola?
Finestre aperte il più possibile o ricorrere a sistemi di ventilazione meccanica controllata

VENTILAZIONE-MECCANICA

Partiamo da alcuni semplici dati: i teenager producono 27 litri di anidride carbonica all’ora, pari a 432 litri per ora e quindi 4.8 litri per metro cubo.

Se la normativa internazionale prevede per l’anidride carbonica in aula un limite di 1.5 litri a metro cubo, capite bene che siamo fuori limite massimo.

Ci dicono che le mascherine saranno obbligatorie. Ma nessun bambino o ragazzo riesce a tenerle dalle 6 alle 8 ore al giorno. Per prevenire i contagi da coronavirus è importante il ricambio d’aria”, spiega Miani presidente della SIMA.

L’aria è una miscela complessa composta tipicamente da più di 200-300 inquinanti.

Gli edifici scolastici sono generalmente tutti caratterizzati da spazi chiusi (aule scolastiche e palestre) in cui i docenti e soprattutto i ragazzi, sin dall’infanzia, sono soliti spendere in media 6/8 ore al giorno in edifici destinati all’insegnamento e all’educazione.

Ricambiare l’aria viziata per imparare a mente fresca

Subito dopo la salute, arriva un’altra grande verità: l’aria pulita aumenta la produttività.

Se l’aria dei locali è salubre, le funzioni cerebrali ne traggono beneficio, con ripercussioni positive sulla capacità di concentrazione. La qualità dell’aria ha quindi un notevole impatto sulla produttività sia degli scolari sia degli insegnanti.

Se non lo sai..

Maggiore è la differenza tra la temperatura interna ed esterna, più velocemente avverrà il ricambio di aria.