Aerazione e ventilazione forzata dei locali: cosa dice la normativa?

ventilazione forzata dei locali

Tema alquanto scottante in questo 2020 è sicuramente quello della qualità dell’aria. Cosa respiriamo? Come possiamo proteggere le vie aeree dal virus? Le tanto elogiate mascherine sono sufficienti?

Fortunatamente normative, linee guida e la scienza ci vengono in aiuto.

Perché è importante il ricambio d’aria nei locali?

L’uomo passa buona parte della sua vita in ambienti chiusi o confinati, siano essi residenziali o lavorativi: in tali ambiti, le condizioni di temperatura, umidità e la concentrazione di inquinanti nell’aria possono essere diverse rispetto a quelle dell’aria esterna, per la presenza sia di esseri viventi sia di apparecchiature in funzione all’interno dei locali.

Alla base di tutto, quindi, c’è la necessità di garantire la sicurezza e la salute delle persone.

Gli impianti termotecnici hanno lo scopo di ricreare quella che viene chiamata condizione di benessere: un individuo si ritiene soddisfatto non avendo sensazione né di caldo né di freddo, trovandosi quindi in condizione di neutralità termica.

Quattro sono i parametri ambientali da considerare:

  1. temperatura dell’aria ambiente
  2. temperatura media radiante
  3. velocità relativa dell’aria,
  4. umidità relativa dell’aria.

Normative di riferimento

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A regolamentare questi aspetti c’è una legge ad hoc, la UNI 10339, in vigore dal 1995, che ha come scopo proprio il miglioramento degli ambienti chiusi, indipendentemente dalla destinazione d’uso.

Un impianto di ventilazione, sia esso meccanico o naturale, deve garantire:
• l’immissione di una quantità minima di aria esterna a seconda della tipologia dell’ambiente;
• la filtrazione minima convenzionale dell’aria esterna e dell’aria di ricircolo;
• la movimentazione dell’aria nel volume convenzionale occupato (la zona occupata è definita come quella parte di ambiente; delimitato dal pavimento, da una superficie orizzontale posta a 1,8m dal pavimento e da superfici verticali poste a 0,6m dalle pareti e dalle apparecchiature per la climatizzazione).

Nel tempo – con lo stesso obiettivo – anche l’Europa ha emanato una serie di direttive, come la “Direttiva sull’etichettatura energetica degli edifici”, che include una serie di norme destinate a calcolare il fabbisogno energetico degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e ventilazione.

Regolamentazione per bagni ciechi

Una delle situazioni chiave in cui l’argomento dell’aerazione forzata diventa fondamentale è quella relativa alla gestione dei ricambi di aria forzata nei bagni.

Esistono naturalmente delle normative create ad hoc, come i Regolamenti Edilizi e i Regolamenti d’Igiene, ma anche il Decreto Ministeriale Sanità 1975, dove (art 7) si dispone che “la stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.”

La ventilazione forzata nei bagni ciechi è, quindi, un elemento indispensabile per garantire un corretto ricambio d’aria.

perchè scegliere arieggiare

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