Benzene

Cos’è il benzene?
Il benzene è un idrocarburo aromatico presente nei prodotti derivati dal carbone e dal petrolio e proviene dalla combustione di prodotti naturali. A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore che evapora all’aria molto velocemente, come tutti i Composti Organici Volatili (VOC). È caratterizzato da un odore pungente e dolciastro che può essere percepito dalla maggior parte delle persone a concentrazione di 1.5-4.7 ppm. È una sostanza altamente infiammabile, ma la sua pericolosità è dovuta principalmente al fatto che è un cancerogeno riconosciuto per l’uomo.
Pur essendo dimostrata la sua pericolosità, il benzene è ampiamente utilizzato nei processi industriali per produrre altri composti chimici come lo stirene, il cumene (per realizzare varie resine), il cicloesano (per creare il nylon e altre fibre sintetiche), ecc. Inoltre viene impiegato nella produzione di alcuni tipi di gomme, lubrificanti, coloranti, inchiostri, collanti, detergenti, solventi e pesticidi.

Quali sono le principali fonti del benzene?
Le principali fonti del benzene negli ambienti indoor derivano principalmente dal fumo di tabacco, dalle combustioni domestiche incomplete del carbone e del petrolio e dai vapori liberati dai prodotti contenenti benzene, come colle, vernici, cere per mobili, detergenti. Altre fonti significative provengono dall’ambiente esterno e sono costituite dai gas esausti dei veicoli a motore e dalle emissioni industriali; in questo caso la concentrazione del benzene è particolarmente variabile, in quanto è soggetta ai cambiamenti dovuti sia alle condizioni meteorologiche del periodo sia alle attività lavorative giornaliere. In assenza di sorgenti interne, le concentrazioni indoor sono una frazione di quelle outdoor, ma in presenza di sorgente interne possono arrivare a valori anche considerevolmente superiori.

Quali sono gli effetti sulla salute?
L’esposizione al benzene avviene essenzialmente per inalazione (circa il 99% del benzene assunto) e può verificarsi anche per contatto cutaneo o ingestione (consumo di cibo o di bevande contaminate).  Gli effetti tossici provocati hanno caratteristiche diverse e colpiscono organi sostanzialmente differenti secondo la durata dell’esposizione.
Effetti tossici acuti possono presentarsi dopo brevi esposizioni di 5-10 minuti a livelli molto alti di benzene nell’aria (10.000-20.000 ppm) e possono condurre alla morte. Livelli di concentrazione più bassi (700-3.000 ppm) possono causare vertigini, sonnolenza, aumento del battito cardiaco, tremori, confusione e perdita di coscienza. Concentrazioni minori ma più prolungate nel tempo possono alterare la memoria e alcune capacità psichiche.
Il benzene è anche responsabile di disturbi e di effetti irritanti sulla pelle e sulle mucose (oculare e respiratoria in particolare).
Gli effetti tossici cronici sono invece dovuti a periodi di esposizione molto lunghi a basse concentrazioni. L’affezione che preoccupa di più, sia a livello professionale che ambientale, è la comparsa del cancro del sangue dovuta all’esposizione ripetuta a concentrazioni di benzene di qualche ppm per decine di anni. Diversi studi hanno messo in evidenza il pericolo di contrarre la leucemia mieloide o altre forme di cancro.
L’IARC (International Agency for Research on Cancer) ha inserito il benzene nel gruppo 1 dei cancerogeni certi (leucemie, linfomi e anche eccessi di tumori in altre sedi).

Come ridurre l’esposizione al benzene?
Per le concentrazioni di benzene che provengono dall’esterno può essere importante:

  • Controllare e dotare il parcheggio delle auto all’interno degli edifici con sistemi di ventilazione ed aerazione e altri metodi utili a ridurre la penetrazione del benzene nei luoghi confinati.
  • Non aerare i locali nelle ore di elevato traffico veicolare.

Per le concentrazioni indoor è importante:

  • Eliminare o ridurre al minimo il fumo di tabacco.
  • Controllare le etichette dei solventi e ricordare che il benzene nei solventi è tollerato come impurità solo fino al 2% e la sua indicazione sull’etichetta oltre a essere obbligatoria va separata dalle altre percentuali di solventi nei prodotti.
  • Preferire le vernici diluite con acqua e comunque ventilare i locali durante e dopo le operazioni di verniciatura.

Fonte: APAT