Particolato aerodisperso

Cos’è il particolato aerodisperso?
PM (Particulate Matter – es PM10) è  il particolato aerodisperso. Esso è costituito da un mix di particelle molto piccole (liquide, solide e aerosol) presenti nell’atmosfera e perciò che noi respiriamo. 

pm10Le particelle presenti nell’aria sono classificate secondo il diametro aerodinamico: il PM10 include tutte le particelle di dimensioni molecolari fino a 10 micrometri di diametro e il PM2.5 comprende tutte le particelle “fini”, di diametro fino a 2.5 micrometri. Il secondo, naturalmente è molto più pericoloso del primo in quanto il PM10 viene fermato dalle ns. prime vie aeree (dal naso). 
La composizione chimica delle particelle è estremamente variabile e dipende dal luogo, dal periodo dell’anno e dal clima.

Ovviamente non è pensabile chiudere fuori casa il particolato aerodisperso in quanto l’abitazione è immersa nell’aria dell’atmosfera e perciò non è possibile pensare che la qualità dell’aria interna a casa sia migliore di quella esterna se non viene trattata adeguatamete attraverso appositi filtri.

Quali sono le fonti del particolato aerodisperso?
Il particolato aerodisperso ha origine sia naturale che dai processi di vita e di lavoro dell’uomo. Quello di origine naturale proviene da sabbie, dalle eruzioni vulcaniche, dall’erosione, dai pollini, dalle spore, ecc.; quello di origine umana, invece,  proviene dalla combustione e dai processi industriali. Il particolato aerodisperso di produzione dalla combustione come ad esempio i motori delle auto, le candele-profumatesigarette, le candele – anche profumate -, la caldaia di casa, le stufe, i caminetti, gli inceneritori, … ecc.) è prevalentemente al di sotto del micrometro e quindi il più pericoloso.
Le principali sorgenti di particolato negli ambienti indoor e perciò anche a casa,  caminettosono tutti gli apparati di combustione e il fumo di tabacco, ma anche l’aria inquinata proveniente dall’esterno (specie se in prossimità di arterie ad elevato traffico). Altre sorgenti  di particolato aerodisperso sono costituite dagli spray, dai fumi provenienti dalla cottura degli alimenti, da batteri e spore, da pollini, da secrezioni essiccate di animali domestici (saliva, feci, urina), da profumi sia per la casa che per le persone, ….. Particelle più grossolane provengono essenzialmente dall’esterno (polveri, frammenti biologici, muffe) attraverso il trasporto umano, la deposizione e il successivo risollevamento.

Quali sono gli effetti sulla salute?
Il particolato aerodisperso influisce sulla salute quando è inalato e perciò il particolato, più piccolo è e più diviene pericoloso in quanto è in grado di superare le nostre barriere naturali che sono le prime viee aeree (naso). il particolato fine può raggiungere le vie respiratorie più profonde fino ad arrivare agli alveoli polmonari e rilasciare elementi tossici che possono sciogliersi nel sangue. Ne consegue un effetto irritante per le vie asmarespiratorie che può provocare asma, bronchite cronica, allergia, riduzione della funzione polmonare, ostruzione degli alveoli, … Oltre ai problemi respiratori, il particolato aerodisperso può creare disturbi cardiaci e la possibilità concreta di facilitare l’insorgere di alterazioni nel sistema immunitario che  favorisce il manifestarsi di malattie croniche,  come ad esempio una maggior sensibilità agli agenti allergenici. L’effetto irritante e le conseguenze mediche sono strettamente dipendenti dalla composizione chimica del particolato.

Come ridurre l’esposizione al particolato aerodisperso?
Per ridurre al minimo l’insorgenza dei disturbi legati al particolato aerodisperso che sono particolarmente presenti soprattutto nei bambini, è possibile mettere in pratica dei piccoli e grandi accorgimenti che possono aiutare moltissimo a ridurre drasticamente l’esposizione al particolato aerodisperso negli ambienti confinati e quindi anche e soprattutto a casa:

  • Evitare di fumare in ambienti indoor ma anche fuori in quanto i fumi delle sigarette, sigari e pipa, possono impregnare i vestiti dei fumatori
  • Dotare l’ambiente di un sistema di aspirazione verso l’esterno per i fumi di qualsiasi combustione come ad esempio per piani  cotture, stufe e caminetti.
  • Lasciare le scarpe fuori casa in quanto le scarpe portano con se molto particolato.
  • Ispezionare periodicamente gli impianti di riscaldamento e di condizionamento.
  • Ridurre l’ingresso di particolato outdoor evitando di aerare i locali nelle ore di elevato traffico o meglio installare impianti di ricambio aria con recupero di calore al fine di introdurre aria in casa solo dopo un accurarta filtrazione.

Pensare di non arieggiare casa è una strategia poco accorta in quanto l’aria indoor a casa è spesso molto più inquinata di quella esterna e inoltre, per migliorare il rapporto di ossigeno nuovo è indispensabile pensare al ricambio dell’aria: si provi a pensare alle sale riunioni troppo affollate dove cattivi odori e mancanza d’aria provocano malessere e perciò discomfort: la casa può diventare la stessa cosa se non si vuole arieggiare.

Aprire le finestre non è la strategia migliore per cambiare l’aria in casa. Questa strategia comporta una serie di svantaggi:

  • buttare dalla finestra il calore della casa prodotto da sistema di riscldamento
  • ricambiare l’aria solo quando ci ricordiamo di aprire le finestre e di solito possiamo farlo solo nei momenti più sfavorevoli come di sera d’inverno in quanto durante il giorno siamo al lavoro
  • portare in casa aria si ricca di ossigeno ma anche ricchissima di molti inquinanti aerodispersi
  • ricambiare l’aria in modo discontinuo, solo quando apriamo le finestre!

La giusta strategia di ventilazione è quella di filtrare tutta l’aria proveninte dall’esterno con un sistema apposito. Oltre a questo è importante porre gli ambienti nobili – quindi dove passiamo la maggior parte del tempo – come soggiorno, camera da letto, sala da pranzo in pressione rispetto all’esterno in modo da non permettere infiltrazioni di aria dall’esterno non filtrata. Questa strategia è possibile con un impianto di ricambio aria con recupero di calore o con impianti di climatizzazione con presa aria esterna.