
I soggetti affetti da asma, una malattia infiammatoria caratterizzata dalla ostruzione delle vie aeree inferiori, devono sempre prestare attenzione all’ambiente circostante. L’ambiente domestico e lavorativo per esempio, per quanto pulito e disinfettato, può essere “attaccato” dalle muffe, altamente nocive alla salute.
Un recente studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Exeter ha scoperto che alcune famiglie di muffe possono contribuire e aggravare le condizioni dei soggetti affetti da asma. La muffa ha la possibilità di crescere e di riprodursi attraverso la diffusione delle spore, le cellule riproduttrici trasportate dal vento all’interno delle nostre abitazioni.
Gli scienziati hanno cercato d’identificare il collegamento tra problemi di respirazione e il “fattore muffa”. I risultati purtroppo, hanno evidenziato che gli ambienti particolarmente umidi e riscaldati predispongono a una maggiore crescita di muffe e l’insorgenza di patologie quali l’asma.
Ecco allora qualche piccolo consiglio per prevenire il formarsi delle muffe:
- Cercare di non asciugare in casa la biancheria lavata
- Favorire sempre la ventilazione e il ricambio di aria con un impianto di ricambio aria con recupero di calore
- Asciugare immediatamente tutto il materiale umido
- Deumidificare se necessario per mantenere una umidità relativa tra il 40-50%
- Attenzione alla pulizia e alla manutenzione dei condizionatori che spesso vengono colonizzati da miceti
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