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benessere abitativo

Ricambiano l’aria recuperando il calore

recuperatore di calore ariegiare

I recuperatori di calore sono apparecchi di ultima generazione che trattano l’aria esterna, la immettono all’interno dell’ambiente, migliorandone la qualità, e recuperano calore. Adatti anche per le stagioni in cui il riscaldamento è spento, i recuperatori di calore ristabiliscono la giusta quantità di ossigeno controllando la temperatura e l’umidità.

L’aria inquinata non è soltanto quella dell’ambiente esterno: sostanze inquinanti dannose per la salute si concentrano anche all’interno degli edifici. Soprattutto nelle abitazioni più recenti l’elevato isolamento termico impedisce in alcuni casi la naturale ventilazione e il ricambio d’aria, favorendo così la proliferazione di muffe, batteri, pollini e acari.

Utilizziamo la tecnologia a nostro vantaggio!

Questi apparecchi sono pensati per singole stanze, ricambiano l’aria e la filtrano recuperando energia termica dal flusso d’aria in uscita. In questo modo rinnovando l’aria negli ambienti, ristabiliscono la giusta quantità di ossigeno e controllano la temperatura e l’umidità. Istallati a parete, grazie alle loro dimensioni compatte e a una piacevole estetica si integrano bene in qualsiasi ambiente della casa.

AQHR100 e AQHR150

AQQR_RECUPERATORE_CALORE

  • I consumi elettrici sono davvero molto bassi: da 1,2W a 3,8W (max).
  • Consentono il recupero di calore fino al 90%.
  • Filtro anti-polvere lavabile e facilmente removibile.
  • Dimensione stanza fino a 42 mq.
  • Sono adatti al montaggio su pareti perimetrali in quanto costituiti da un tubo telescopico adattabile allo spessore delle pareti.

Zero pensieri 100% salute!

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Quali sono le fonti di inquinamento atmosferico?

fonti inquinamento atmosferico

Uno studio realizzato dalla Joint Research Centre della Commissione europea e dall’Organizzazione mondiale della sanità ha identificato le principali fonti di inquinamento atmosferico urbano in tutto il mondo.

Grazie all’analisi del particolato di 51 città (PM10 e PM2,5), il traffico è risultato la principale fonte di inquinamento atmosferico, responsabile di un quarto delle polveri sottili nell’aria.

  • Traffico (25%): i veicoli, oltre alle loro emissioni, inquinano anche tramite l’usura dei freni, della frizione e degli pneumatici;
  • fonti non specificate di origine umana (22%): particelle secondarie di origine umana;
  • combustione domestica (20%): legna, carbone, gas e combustibile per cucinare o per riscaldare;
  • polveri e sali naturali (18%);
  • attività industriali (15%): qui troviamo combustioni dovute principalmente alla combustione di petrolio, carbone e le emissioni di diversi tipi di industrie (metallurgica, ceramica, farmaceutica..).

L’importanza di capire da dove deriva l’inquinamento atmosferico e determinante per pensare a una soluzione. Certo non è facile. Se pensiamo che in Cina hanno vietato ai ragazzi delle scuole di giocare all’aria aperta…

La domanda successiva è: in casa cosa respiriamo?

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