I recuperatori di calore sono apparecchi di ultima generazione che trattano l’aria esterna, la immettono all’interno dell’ambiente, migliorandone la qualità, e recuperano calore. Adatti anche per le stagioni in cui il riscaldamento è spento, i recuperatori di calore ristabiliscono la giusta quantità di ossigeno controllando la temperatura e l’umidità.
L’aria inquinata non è soltanto quella dell’ambiente esterno: sostanze inquinanti dannose per la salute si concentrano anche all’interno degli edifici. Soprattutto nelle abitazioni più recenti l’elevato isolamento termico impedisce in alcuni casi la naturale ventilazione e il ricambio d’aria, favorendo così la proliferazione di muffe, batteri, pollini e acari.
Utilizziamo la tecnologia a nostro vantaggio!
Questi apparecchi sono pensati per singole stanze, ricambiano l’aria e la filtrano recuperando energia termica dal flusso d’aria in uscita. In questo modo rinnovando l’aria negli ambienti, ristabiliscono la giusta quantità di ossigeno e controllano la temperatura e l’umidità. Istallati a parete, grazie alle loro dimensioni compatte e a una piacevole estetica si integrano bene in qualsiasi ambiente della casa.
Se a tutti è ormai noto l’effetto devastante che l’inquinamento atmosferico ha sulla salute, purtroppo non si può dire altrettanto di quello indoor. Almeno fino a pochi anni fa veniva data poca importanza all’insalubrità degli ambienti domestici. Una mancanza di attenzione che si sta tentando di recuperare con progetti di ricerca e statistiche incentrati sull’analisi di dati riferiti all’incidenza degli inquinati indoor. [fonte http://www.casaeclima.com/]
Solo nel 2012 in Europa si sono registrati più di 90mila decessi a causa di impianti di riscaldamento malfunzionanti e prodotti per la pulizia altamente tossici. Lo rivela uno studio pubblicato dal Royal College of Physicians in collaborazione con il Royal College of Paediatrics and Child Health.
“Ormai- scrivono gli studiosi- c’è un alto livello di conoscenza sui rischi legati agli impianti a gas vecchi o sui quali non viene effettuata una manutenzione adeguata. Ma in un qualsiasi ambiente interno possiamo essere esposti a particelle NO2 che provengono anche da alcuni solventi, vernici, da alcuni materiali plastici e dal mobilio stesso.”
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